
REFERENDUM GIUSTIZIA
Comitato Cittadini per il Sì al referendum
Il Comitato Cittadini per il SÌ nasce per informare sul Referendum Giustizia 2026, favorire una partecipazione consapevole e coordinare la costituzione di comitati locali sul territorio.
Vuoi capire meglio la riforma e partecipare attivamente?
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LE VOCI DEL SI
Magistrati, giuristi e protagonisti della vita pubblica spiegano perché la riforma della Giustizia riguarda tutti.

Agenzia stampa | 2 Dic 2025
Comitato per il Sì. Francesca Scopelliti lancia la campagna di nome di Enzo Tortora
Adnkronos – Indossano le maglie di alcune vittime di malagiustizia, tra cui spicca quella di Enzo Tortora, indossata dalla compagna di vita Francesca Scopelliti. Davanti all’hotel PLAZA, dove oltre 40 anni fa fu arrestato il conduttore di ‘Portobello’, il comitato di ‘cittadini per il sì’ lancia la campagna per il referendum sulla separazione delle carriere. Accanto a Scopelliti, presidente del comitato, anche Antonio Lattanzi e Marco Siclari, altre due vittime di malagiustizia, oltre ai parlamentari di Forza Italia Pierantonio Zanettin e Enrico Costa. ”Enzo prima di morire – dice Scopelliti- mi ha affidato la sua battaglia per una giustizia giusta. Questo referendum è un momento inaspettato e desiderato e voglio che vinca il sì proprio per fare un regalo ad Enzo. E’ una battaglia per lui”. ”Noi come Forza Italia – ha detto il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin – siamo a dare supporto a questo comitato spontaneo di cittadini che è presieduto da Francesca Scopelliti, l’ex compagna di Enzo Tortora. Questa conferenza stampa ha luogo di fronte all’Hotel Plaza, un luogo simbolico perché qui è stata registrata quella famosa sequenza con Enzo Tortora che usciva dall’hotel in manette e portato poi in carcere, e alla fine assolto. Noi e questo comitato vogliamo dedicare la campagna referendaria soprattutto alle vittime di malagiustizia”. Davanti al Plaza anche il portavoce del comitato Guido Camera per il quale la ”separazione delle carriere garantisce maggiore terzietà del giudice e un giudice indipendente può coltivare la cultura del dubbio che è l’antidoto migliore agli errori giudiziari”. Presente anche Cristina Rossello, parlamentare Fi e già avvocata di Silvio Berlusconi nella causa di divorzio da Veronica Lario. ”Sono fiduciosa in una vittoria del sì perché le persone stanno dimostrando di aver capito che lo sforzo è quello di migliorare la giustizia.
Costituisci anche tu un Comitato Cittadini per il Sì
Il Comitato “Cittadini per il Sì” nasce per informare, coinvolgere e coordinare i cittadini in vista del referendum sulla separazione delle carriere.
Accanto al Comitato nazionale, è possibile – ed è fondamentale – costituire Comitati territoriali in tutta Italia.
Costituire un Comitato locale è semplice, rapido e pienamente legittimo: bastano poche persone motivate e la compilazione del modulo ufficiale.

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La riforma della Giustizia punto per punto (clicca sulla freccia a destra per aprire il documento)
LE VOCI DEL SI
Perché questa riforma riguarda tutti
La riforma della Giustizia non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori.
È una scelta che incide sull’equilibrio dei poteri, sulle garanzie per i cittadini e sul funzionamento dello Stato di diritto.
In questa sezione raccogliamo articoli, interviste e interventi di magistrati, giuristi e osservatori autorevoli che analizzano nel merito la separazione delle carriere, offrendo punti di vista diversi ma fondati su un comune principio:
una giustizia più equilibrata è una giustizia più credibile.

Voterò Sì perché solo così usciamo dall’intossicazione correntizia…
Referendum, parla Andrea Mirenda, togato indipendente del Csm: «Il sorteggio puro interviene in seno ad una elite ristretta, quella dei magistrati, che è reduce da un concorso durissimo»

“Separare giudici e pm, una battaglia di civiltà”. Rinaudo rompe il fronte delle toghe
L’ex magistrato torinese, per quarant’anni in prima linea nei processi contro Br e violenti No Tav, sfida il conformismo della corporazione e si schiera per il sì al referendum. «Si ristabilisce lo stato di diritto. Autonomia e indipendenza non sono in discussione»

«Questa riforma libera i giudici dal dominio e dal controllo dei pm»
Carriere separate, parla Costa: «Nell’Anm gli inquirenti hanno potere su tutto, incluse le carriere dei giudicanti»

Tortora ancora attuale. Il pm ha troppi poteri
Raffaele Della Valle, l’avvocato del conduttore: «Condannato sul nulla. Tanti sbagli per politicizzazione. La riforma aiuta»

Riforma della giustizia, Scopelliti: «Come diceva Enzo: non contro i magistrati ma per lo Stato di diritto»
Francesca Scopelliti, compagna di Tortora e presidente del Comitato “Cittadini per il Sì”: «Una riforma che serve a proteggere la magistratura stessa. Non un voto per il governo, ma per una giustizia giusta». L’intervista.

«Il Csm sembrava una sezione Anm. Per questo dico Sì alla separazione»
Intervista su Il Dubbio a Bartolomeo Romano che spiega la sua convinzione che la separazione delle carriere allineerà l’Italia a tutte le democrazie occidentali, in armonia con il processo accusatorio, che è processo di parti, davanti a un giudice terzo e impaziale.

Riforma della giustizia per le vittime degli errori delle toghe
Ecco la nostra riforma, serve ad evitare il collateralismo tra giudici e Pm.
Sfoglia il volume “Alle 4 del mattino: storie di vite stravolte”.
(clicca sulla freccia a destra per aprire il documento)
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